Bonus ristoranti, contributo fino a 10.000 Euro: piattaforma in attivazione

Si sblocca il bonus ristoranti, anche noto come “fondo ristorazione”, inserito nel decreto Agosto ed approvato dalla Conferenza Stato-Regioni del 16 ottobre 2020.

La misura, che vale 600 milioni di euro nel 2020, prevede un contributo a fondo perduto che va da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 10.000 euro, e dovrà essere utilizzato per l’acquisto di prodotti provenienti da filiere agro-alimentari italiane, inclusi quelli vitivinicoli, DOP e IGP.

Considerando che il decreto attuativo era atteso entro la metà del mese di settembre, i vertici hanno pensato di rendere il bonus retroattivo, in modo da coprire le spese effettuate nel periodo di stallo della misura.

Rientrano perciò gli acquisti effettuati dal 15 agosto 2020 (da dimostrare attraverso esibizione di apposita documentazione fiscale), i quali dovranno riguardare almeno tre prodotti agroalimentari appartenenti a categorie diverse e il principale tra questi non potrà superare il 50% della spesa totale.

L’obiettivo è valorizzare le materie prime dei territori, acquistando prodotti rientranti in due categorie ben precise:

  • prodotti da vendita diretta ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228;
  • prodotti ottenuti da filiera nazionale integrale dalla materia prima al prodotto finito.

Le attività che possono godere di questa misura, devono rientrare nei seguenti codici ATECO:

  • ristorazione con somministrazione (codice 56.10.11);
  • alberghi (codice 55.10.00,  limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo);
  • attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (56.10.12 );
  • mense (codice 56.29.10);
  • catering continuativo su base contrattuale (codice 56.29.20);
  • catering per eventi, banqueting (codice 56.21.00).

Requisito indispensabile da considerare è il calo di fatturato. Sarà infatti necessario verificare che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019.

Per i soggetti che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019 non valgono i limiti di fatturato indicati nel periodo precedente.

Le domande di contributo potranno essere presentate mediante il portale della ristorazione (piattaforma web di Poste Italiane) o agli sportelli fisici di Poste Italiane.

Superato il controllo dei requisiti richiesti, il Ministero delle politiche agricole autorizzerà Poste Italiane ad accreditare un anticipo del 90% rispetto al valore riconosciuto.

Successivamente, entro 15 giorni, l’operatore beneficiario del bonus ristoranti dovrà presentare la quietanza di pagamento degli acquisti a Poste Italiane, che provvederà ad emettere il bonifico a saldo del contributo concesso.

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