Finalità

Il Bando “PRE.SI. – Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale”, attuativo del Programma Regionale FESR Piemonte 2021–2027, Priorità II “Transizione ecologica e resilienza”, Obiettivo specifico RSO2.6, è finalizzato a sostenere la transizione del sistema produttivo regionale verso modelli di economia circolare, efficienti sotto il profilo dell’uso delle risorse e orientati alla prevenzione della produzione dei rifiuti.

La misura opera in modo prevalente “a monte” dei cicli produttivi, incentivando investimenti che consentano di ridurre quantitativamente e qualitativamente i rifiuti generati, di prolungare il ciclo di vita dei prodotti, di valorizzare scarti e residui di lavorazione e di favorire la cooperazione tra imprese attraverso logiche di simbiosi industriale. L’intervento è coerente con la pianificazione regionale in materia di rifiuti, con la Strategia nazionale per l’economia circolare e con gli indirizzi europei in materia di sviluppo sostenibile.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili a finanziamento progetti organici e tecnicamente coerenti che prevedano investimenti materiali e/o immateriali riconducibili alle seguenti macro-categorie di intervento.

1. Allungamento del ciclo di vita dei beni

Rientrano in questa tipologia gli interventi finalizzati a ridurre la produzione di rifiuti attraverso il prolungamento dell’utilizzo dei beni, quali:

  • realizzazione o potenziamento di attività di manutenzione, riparazione e rigenerazione dei prodotti;
  • reingegnerizzazione e riprogettazione di beni e componenti, anche mediante modifiche strutturali o funzionali, al fine di aumentarne la durabilità e la riparabilità;
  • riprogettazione del packaging per migliorarne la riutilizzabilità, la riciclabilità o la riduzione dei materiali impiegati.

2. Riduzione dei residui e degli scarti di lavorazione

Sono ammissibili interventi volti a migliorare l’efficienza dei processi produttivi mediante:

  • modifiche tecnologiche e impiantistiche che consentano una riduzione degli scarti di processo;
  • riorganizzazione dei flussi produttivi e delle modalità operative;
  • introduzione di soluzioni digitali e di controllo dei processi finalizzate alla minimizzazione delle perdite di materia.

3. Riduzione dell’utilizzo di materie prime e valorizzazione dei residui

La misura sostiene interventi che permettano di:

  • sostituire materie prime vergini o additivi con rifiuti, sottoprodotti o materiali qualificati come End of Waste;
  • integrare i residui di produzione in nuovi cicli produttivi, anche in un’ottica di simbiosi industriale;
  • reingegnerizzare prodotti o processi per favorire il riutilizzo interno o esterno dei residui.

4. Riduzione della pericolosità dei rifiuti

Sono ammissibili progetti che comportino una riduzione della pericolosità dei rifiuti generati, ad esempio attraverso:

  • interventi di demolizione selettiva nel settore delle costruzioni;
  • separazione e isolamento delle componenti pericolose;
  • modifiche di processo che portino alla produzione di rifiuti meno pericolosi.

5. Riduzione dei rifiuti di imballaggio e dei prodotti monouso

Rientrano in questa categoria:

  • interventi per la riduzione di imballaggi contenenti sostanze pericolose;
  • azioni per diminuire la quantità di imballaggi complessivi e la frazione non riciclabile;
  • interventi volti a ridurre o eliminare l’utilizzo di prodotti monouso, inclusi quelli in plastica.

6. Riduzione dei rifiuti alimentari

Sono ammissibili progetti che intervengano nelle diverse fasi della filiera alimentare (produzione, trasformazione, distribuzione, ristorazione e consumo) con soluzioni tecnologiche, organizzative o logistiche volte a prevenire lo spreco alimentare.

7. Interventi su plastica monouso

Il bando sostiene l’introduzione di processi produttivi e tecnologie in grado di prevenire o ridurre la produzione di rifiuti derivanti da prodotti in plastica monouso, in coerenza con il D.Lgs. 196/2021.

8. Centri del riuso

Sono ammissibili interventi di realizzazione, ampliamento o adeguamento di centri del riuso “standard” e “creativi”, come definiti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani.

Requisiti generali degli interventi

  • Investimento minimo ammissibile 50.000 euro e massimo agevolabile 330.000 euro;
  • localizzazione in Piemonte;
  • esclusione di interventi di recupero energetico o produzione di combustibili;
  • rispetto del principio DNSH e delle disposizioni in materia di immunizzazione climatica.

Beneficiari

Possono presentare domanda:

  • Piccole e Medie Imprese (PMI) con sede operativa in Piemonte;
  • Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, iscritti al REA e classificabili come PMI.

I beneficiari devono essere in regola con gli obblighi contributivi, ambientali e di sicurezza sul lavoro, non trovarsi in stato di difficoltà ai sensi della normativa europea e disporre della sede oggetto dell’intervento.

Spese ammissibili

Sono considerate ammissibili, se direttamente e funzionalmente collegate al progetto:

1. Spese per investimenti materiali

  • Acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e componenti funzionali, nuovi o ricondizionati;
  • hardware e sistemi tecnologici a supporto dei processi;
  • spese di installazione, montaggio e messa in opera;
  • acquisto di arredi strettamente funzionali alla realizzazione dell’intervento;
  • acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, se coerenti con le finalità del progetto.

2. Spese per investimenti immateriali

  • Software, licenze e applicativi;
  • diritti di proprietà intellettuale, brevetti, know-how;
  • soluzioni digitali per l’ottimizzazione dei processi e la riduzione dei rifiuti.

3. Opere edili e impiantistiche

  • Lavori edili e impiantistici strettamente necessari alla realizzazione dell’investimento produttivo e proporzionati allo stesso.

4. Spese per consulenze

  • Studi di fattibilità e progettazione;
  • consulenze tecniche, ambientali e specialistiche;
  • supporto alla definizione e implementazione delle soluzioni di economia circolare.

5. Spese generali

  • Ammissibili in forma forfettaria secondo le percentuali previste dal bando.

Agevolazione

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, con intensità fino all’85% della spesa ammissibile.

Regime e cumulabilità

Il contributo è concesso in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 ed è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche nel rispetto dei limiti normativi.

Tempistiche e procedure

La procedura è valutativa a sportello. Sono previste le seguenti fasi: presentazione della domanda, istruttoria tecnico-amministrativa, concessione del contributo, realizzazione del progetto, rendicontazione delle spese ed erogazione del contributo.

Data di apertura: lo sportello per la presentazione delle domande è stato aperto il 15 dicembre 2025.

Data di chiusura: il bando rimarrà aperto fino al 15 maggio 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse finanziarie.

Principali obblighi dei beneficiari

I beneficiari sono tenuti a realizzare il progetto nei tempi approvati, rispettare il principio DNSH, garantire la corretta rendicontazione delle spese, conservare la documentazione e adempiere agli obblighi di informazione e comunicazione FESR.

Stanziamento

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 8.850.000 euro.

Target imprese a cui proporre il bando

Il Bando “PRE.SI. – Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale” è rivolto a un target di imprese particolarmente sensibile ai temi dell’economia circolare, dell’efficienza delle risorse e dell’ottimizzazione dei processi produttivi. In particolare, il bando risulta strategico per le seguenti tipologie di soggetti:

1. PMI manifatturiere e industriali

Imprese operanti nei settori manifatturieri che presentano:

  • elevata incidenza di scarti di lavorazione, residui di processo o sottoprodotti;
  • utilizzo intensivo di materie prime vergini;
  • processi produttivi suscettibili di reingegnerizzazione tecnologica o organizzativa.

Rientrano in questo ambito, a titolo esemplificativo: metalmeccanica, lavorazioni meccaniche, plastica e gomma, chimica non di base, tessile e abbigliamento, legno-arredo, carta e imballaggi.

2. Imprese agroalimentari e della trasformazione alimentare

Aziende attive nella produzione, trasformazione, confezionamento e distribuzione di prodotti alimentari, caratterizzate da:

  • generazione di scarti organici e sottoprodotti;
  • potenziale riduzione degli sprechi lungo le fasi di lavorazione e conservazione;
  • necessità di ottimizzare packaging e logistica.

Il bando è particolarmente indicato per interventi di prevenzione dello spreco alimentare e valorizzazione dei residui di filiera.

3. Imprese della filiera edilizia e dei materiali da costruzione

Imprese di costruzione, demolizione e produzione di materiali edili che possono intervenire su:

  • riduzione e gestione selettiva dei rifiuti da costruzione e demolizione;
  • diminuzione della pericolosità dei rifiuti prodotti;
  • riutilizzo e valorizzazione dei materiali residuali.

4. Imprese attive nel riuso, riparazione e rigenerazione

Aziende e cooperative che operano nei settori della:

  • manutenzione, riparazione e rigenerazione di beni durevoli;
  • preparazione per il riutilizzo di prodotti e componenti;
  • progettazione di prodotti con maggiore durabilità e riparabilità.

Questo target include anche imprese innovative orientate a modelli di business circolari.

5. Imprese impegnate o interessate a progetti di simbiosi industriale

PMI che:

  • possono utilizzare sottoprodotti o residui di altre imprese come input produttivi;
  • intendono cedere i propri scarti come risorsa per terzi;
  • partecipano o intendono partecipare a reti o filiere locali di economia circolare.

6. Imprese e cooperative del Terzo Settore

Enti del Terzo Settore e cooperative sociali, iscritti al RUNTS e classificabili come PMI, attivi in:

  • gestione di centri del riuso;
  • attività di recupero, riutilizzo e rigenerazione di beni;
  • iniziative con finalità ambientali e sociali integrate.

7. PMI con esigenze di adeguamento strategico e competitivo

Imprese che, pur non avendo ancora avviato percorsi strutturati di economia circolare, presentano:

  • necessità di ridurre i costi legati allo smaltimento dei rifiuti;
  • esigenze di adeguamento alle normative ambientali;
  • interesse a migliorare il posizionamento competitivo e la sostenibilità ambientale.

In sintesi, il bando si rivolge a PMI con una struttura produttiva consolidata, potenzialmente pronte a investire in innovazione di processo e di prodotto, per le quali la prevenzione della produzione dei rifiuti rappresenta non solo un obbligo normativo, ma una leva di competitività economica e strategica.

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